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Storia dei "cani Cenerentola": gli alani abbandonati che divennero reali

Storia dei “cani Cenerentola”: gli alani abbandonati che divennero reali

Vajiralongkorn, meglio conosciuto come Rama X, è asceso al trono il 13 ottobre del 2016, ed è l’attuale re della Thailandia.

Secondo un’indagine pubblicata nel 2009 dalla rivista Forbes è il monarca più ricco al mondo con un patrimonio di 30 miliardi di dollari.
Rispettato e temuto, l’offesa alla sua dignità può costare fino a 15 anni di detenzione.
Diverse ONG internazionali che si occupano della difesa dei diritti umani hanno più volte denunciato come questa legge venga usata nel più delle volte dalle élite che controllano il Paese per reprimere le opposizioni.
Chiacchierato e al centro del gossip internazionale, il monarca ha avuto ben quattro matrimoni (tre dei quali terminati con il divorzio) e sette figli (di cui alcuni da lui stesso esiliati).
Definito un don Giovanni, poco ligio agli schemi reali, più volte è stato reputato poco idoneo a ricoprire il ruolo che gli spetta per discendenza.
Tuttavia, almeno di un’azione positiva bisogna riconoscergli il merito.
C’è un episodio infatti che vogliamo raccontarvi e che, contrariamente a quelli generalmente narrati sul suo conto, apre uno spiraglio di speranza nel cuore di tutti: nessuno è immune all’amore.

Si tratta della recente adozione di ben tredici alani denutriti ed abbandonati che l’eccentrico Re ha portato con sè, consacrandoli come i cani reali della Thailandia.
Una donna, infatti, in cerca di facili guadagni, aveva aperto un allevamento di questa razza sperando di vendere i cuccioli a buon prezzo.
Dopo il difficile divorzio e i problemi economici, però, la stessa al posto di cercare una collocazione per i suoi cani, ha deciso di abbandonarli, rinchiudendoli nella casa dove li allevava e lasciandoli senza cibo ed acqua.
Le immagini dei cani, trovati dai soccorritori di un’associazione a difesa degli animali, ha fatto il giro del mondo. I cani, pelle e ossa, hanno accolto con le poche energie che gli restavano in corpo i loro salvatori, generando un moto di commozione in tutto il popolo thailandese.
Quei cani, così grandi eppure così fragili, così colpiti dalla crudeltà umana eppure così colmi di amore, hanno fatto breccia anche nel cuore del sovrano che, inaspettatamente, ha deciso di adottarli tutti.

Da quel momento la vita degli sfortunati alani si è trasformata e, come in una favola, hanno fatto ingresso a Palazzo.
Adesso godono di tutte le attenzioni che meritano e del trattamento regale che dovremmo riservare ad ogni amico peloso, fosse solo come segno di riconoscenza verso il loro amore sconfinato che non si ferma neanche davanti alle atrocità umane.

La razza

L’ Alano è una razza canina di taglia gigante ritenuta tradizionalmente bella ed elegante, qualità che non dovrebbero mettere in secondo piano la sua grande capacità di apprendimento e la sua intelligenza.
E’ un cane che nella maggior parte dei casi viene utilizzato per fare lo guardia o per cacciare, ma innanzitutto non sa cosa vuol dire essere aggressivo. Il suo pelo è cortissimo e fitto, liscio, lucido e ben aderente al corpo. Mai opaco o con presenza di sottopelo.
Può aver diversi colori: fulvo, tigrato, nero, arlecchino, blu.
La taglia minima per i maschi è di 80 cm, (per gli standard di razza non dovrebbero essere superati i 90 cm ) e per le femmine è 72 cm (non dovrebbero essere superati gli 84 cm).

Il carattere

L’ Alano viene descritto spesso e volentieri come un gigante buono, ma non bisogna mai dimenticare che si tratta di un cane estremamente leale e protettivo nel confronti della propria famiglia.
E’ una razza intelligente, affettuosa ed estremamente sensibile. Sa essere tranquillo ed equilibrato, non è diffidente con gli estranei ed è perciò socievole. E’ molto attaccato al suo padrone, non lo lascerebbe nemmeno per un momento e anzi si intristisce quando sta da solo.
Infatti questa razza riesce a dimostrare un attaccamento quasi morboso alle persone che ama: quasi non curante della sua stazza imponente, vuole spesso vivere letteralmente attaccato al proprietario.

Lo stile di vita

Gli Alani sono cani molto tranquilli, che ben rispondono alla vita domestica. Soffrono se lasciati soli, anche più di altre razze (anche se nessun cane va lasciato troppo tempo da solo): molti pensano si tratti di un buon “cane da guardia o da giardino”, ma non è assolutamente così. Non è quindi il cane giusto per esser lasciato da solo in giardino. Specie nella fase dello sviluppo, a causa delle sue grandi dimensioni, deve essere evitato un eccessivo movimento ed attività: no quindi ai salti che potrebbero causargli problemi alle ossa e alle articolazioni.

Nomi degli Alani più famosi:

…ovviamente Scooby Doo!

Speranza di vita media:

7-10 anni.

Curiosità

L’Alano è tra le razze più usate nel cinema (Quattro bassotti per un danese, della Disney, dove Brutus, il protagonista era proprio un alano) nella grande letteratura (Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Bendicò è un alano), nei fumetti (Sansone) e nei cartoni animati (Scooby Doo).

Film da vedere: Scooby-Doo, di Raja Gosnell.

Libro da leggere: “Alano” di Amelia Murante.

Dalla Thailandia è tutto.

A presto,

Le ragazze di Hygge

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